Qui e altrove

2011
Web installation, video live in streaming

Tra i ruderi di antico fasto che distinguono il paesaggio palermitano, assieme alla vita che continua a svolgersi attorno, dentro e a volte sopra di essi, da poco tempo ci sono anche le palme.
La nobilissima storia di questa pianta è legata alla città in modo unico, dal più recente viale delle Palme ai giardini della Cuba Sottana fino alla collezione mirabile del giardino botanico la palma è ed è stata da sempre parte della quotidianità dei palermitani. Da pochi anni le palme hanno iniziato a subire un’atroce attacco parassitario che ha ridotto questi nobili monumenti al paesaggio urbano di Palermo in strazianti resti vegetali.
Le palme, alte e antiche che testimoniavano la nobiltà delle passeggiate ottocentesche e la capacità di Palermo di mantenere un legame sottile e disinvolto con la storia, sono diventate anch’esse dei ruderi. Attorno, a lato e sopra i quali la vita continua a scorrere come accadeva già da tempo per gli edifici.
Ma non tutto è andato perduto. Alcuni palermitani si sono opposti a questo processo degenerativo, dai giardini delle loro case o dalle aiuole di fronte ai loro palazzi è partito un processo di rigenerazione: curandole le palme sono rinate.
L’esito formale delle cure necessarie per questa rinascita è molto chiaro: da un fusto alto ed evidentemente stratificato, una nuova e vivissima palma ricresce come sulle spalle di un gigante. Sembra l’immagine della storia.
Queste palme, nella loro silenziosa presenza, nel loro voler mantenere viva una continuità del paesaggio, sono un’immagine condivisa di una possibile metafora della rinascenza nella città.
Noi vorremmo mettere alla luce il valore simbolico di questo gesto pratico come uno spunto di riflessione che collega i palermitani alla loro città. Il nostro progetto vuole toccare il limite tra l’esperienza estetica ed una profonda consapevolezza personale e collettiva: vorremmo far riconoscere nella nuova vita della palma Palermo.
Il lavoro consiste nel mostrare l’immagine in diretta di una palma palermitana (palma canariensis) in rinascenza (ovvero in un evidente processo di ricrescita risultato delle cure successive all’attacco parassitario). L’immagine verrà ripresa in diretta e riportata tramite un collegamento internet su di uno schermo, saranno poste in sovraimpressione latitudine, longitudine, ora e data della ripresa. Queste coincidendo con il momento e (pressapoco) con il luogo dell’osservatore, sono un’esplicitazione della relazione spazio/temporale tra immagine e pubblico.
L’installazione prevede inoltre che assieme allo schermo vengano dichiarati gli altri componenti tecnologici necessari per la realizzazione dell’opera (computer, cavi ed eventuali sistemi di connessione internet).
Istante dopo istante l’immagine propone un processo di rinascita esistente ma non rilevabile. Il media usato, il video streaming, dichiara l’esistenza di questo movimento con l’intenzione di attribuirvi un valore simbolico.
L’aspetto che produrrà la web-cam assieme alla dichiarazione del mezzo usato per la realizzazione dell’immagine, saranno elementi di una composizione che vuole sottolineare il valore di contemporaneità dell’immagine: contemporanea perchè ripresa nello stesso istante in un altro luogo, contemporanea perchè la sua fruizione estetica la rende icona di un modo di recepire le immagini oggi.
La rinascenza di cui si parla è un processo in atto che le nuove tecnologie e le potenzialità del web possono rendere visibile e assoluto. La palma sullo schermo smette di essere una in particolare, ma diventa anche la possibilità di esserle tutte indistintamente.
E’ un auspicio verso la città intera.

For a short time now palm trees have been a part of the ruins of ancient splendor which mark Palermo’s landscape, together with life which continues to take place around, in and sometimes on top of these ruins. The noble history of this tree is uniquely connected to the city; from the more recent Viale delle Palme (Palm Avenue) to the Cuba Sottana gardens, to the admirable botanic garden the palm tree is and has been part of the inhabitants of Palermo’s daily life. A few years ago, palm trees started to undergo an atrocious parasitic attack which has reduced these noble monuments of Palermo’s landscape to agonizing plant remains.
Palm trees, tall and ancient witnesses of the nobility of nineteenth century walks and Palermo’s capability to keep a subtle and casual relation with history, have now themselves become ruins. Life continues to take place around, in and sometimes on top of them, such as what was happening to buildings for some time now. But not all is lost. Some of Palermo’s natives opposed this degenerative process and gave start to a regenerative process from their gardens and the flower beds in front of their homes: once treated, the palm trees were reborn.
The formal result of the treatments necessary for their rebirth is very clear: a new and very alive palm grows from a tall and evidently
stratified trunk as if is rested on a giant’s shoulders.
An image of history.
These palm trees, in their precious silence, in their desire to maintain alive a continuance in the landscape, represent a common image of a possible metaphor of the rebirth of the city. We wish to bring to light the symbolic value of this practical gesture as a stimulus for reflection which connects the inhabitants of Palermo to their city. Our project hopes to touch the limit between an aesthetic experience and a profound personal and collective awareness: we would like to create an identification between the city of Palermo and the new life of the palm tree. This work consists in portraying a live image of a Palermo palm tree (palma canariensis) in rebirth (that is in an evident process of growth thanks to the treatments following the parasitic attack). The image will be filmed live and directed through in internet connection on a screen, with latitude and longitude, time and date superimposed on the image. The data, coinciding with the time and (roughly) with the place of the observer, are an explanation of the time/space relation between the image and the public.
The installation anticipates furthermore that, together with the screen, the other technological components necessary for the piece of work (computers, cables and possible internet connection systems). Second after second the image proposes a process of rebirth which exists but is not detectable. The information medium used, video streaming, declares the existence of this movement with the intention of assigning it a symbolic value.
The aspect that the web cam produces, together with the statement of the medium used to create the image will be elements of a composition that wishes to highlight the value of the contemporaneous quality of the image: contemporaneous because it was filmed in the same instant in a different place, contemporaneous because its aesthetic use make it an icon of a way of receiving images today. The rebirth spoken of is a process in act which new technologies and web potentials are capable of making visible and absolute. The palm tree on the screen is not just one particular tree, but the possibility of being all trees indistinctly.
This is a good omen towards the whole city.